Come Scrivere un Curriculum

l curriculum vitae è lo strumento di base per poter “parlare” all’azienda o ente di interesse. Va tenuto conto però che, essendo la concorrenza altissima, è sui particolari che a volte si vince o si perde. Come in una competizione sportiva, si diventa campioni o si scivola nell’anonimato.

Stendere un c.v. vuol dire fare essenzialmente due cose:
descrivere il “tuo prodotto”, indicando ciò che ti contraddistingue in quanto giovane laureato o diplomato;
mettere a punto un “messaggio promozionale”, cioè la lettera di accompagnamento, che catturi l’interesse dell’interlocutore e che lo invogli a saperne di più su di te. Questa parte è assimilabile ad uno spot su te stesso.

In molti casi alcuni c.v. non vengono letti semplicemente perché spediti ad un indirizzo sbagliato. Fai dunque attenzione a spedire le buste all’indirizzo della sede centrale dell’azienda dove è collocata la selezione. Evita sedi commerciali e periferiche o società affiliate. Se hai dubbi, telefona alla sede locale dell’azienda che vuoi contattare e chiedi delucidazioni.
Indirizza le tue buste, se possibile, ad una persona e non ad una “entità”. Indicare una generica ” direzione del personale” è diverso, infatti, dal rivolgersi in modo personalizzato al “Dott. Rossi, dir. del personale” . Se tu fossi il dott. Rossi quale busta apriresti prima? Individuare il nome dell’interlocutore è dunque solo un passo per superare una prima barriera e stabilire un contatto più diretto ed efficace. Per procurarti i nomi di riferimento, usa pubblicazioni specializzate in cui si riportano tali nomi oppure prova a telefonare e a chiedere.

Se il c.v. è assimilabile ad uno spot su d te, allora anche la qualità formale del tuo messaggio deve essere curata attentamente. Se, infatti, quest’ultima presenta lacune evidenti, anche il suo contenuto ne sarà pregiudicato drammaticamente. Ricorda che un curriculum deve essere chiaro, snello e piacevole.

Usa dunque una carta che faccia buon contrasto con l’inchiostro, e scegli caratteri chiari e leggibili.
Prediligi i periodi brevi e spazia i paragrafi.
Evita gli errori di ortografia.
Allega al c. v. una lettera di presentazione breve ( basta mezza pagina), scritta a mano, che sintetizzi con efficacia i punti chiave del tuo c.v., ricordandoti di firmarla. Per scriverla è possibile utilizzare questo modello di lettera di presentazione autocandidatura.
Evita l’uso della terza persona parlando di te stesso ( ad es.: “si laurea”).
Cerca di essere cordiale e formale quanto basta e non burocratico nel tono.

Il c.v è composto da quattro parti

i dati personali,
l’istruzione,
le esperienze extra scolastiche,
le informazioni personali e gli hobby.
I dati personali.
In questa area si indicano il nome e il cognome, l’indirizzo, il luogo e la data di nascita, lo stato civile. Altre informazioni sono superflue, ma è importante dare un recapito telefonico affidabile ( non sempre ad una telefonata a vuoto segue un telegramma di convocazione).

L’istruzione.
Parti dall’esperienza più recente (master o laurea) e procedi temporalmente fino al diploma superiore. Il voto di laurea va sempre indicato, mentre quello di maturità lo si può riportare solo se molto positivo. Indica inoltre l’anno di conseguimento della laurea, l’università e la facoltà frequentata. Se hai svolto studi specifici o se hai affrontato un argomento di tesi coerente con il tipo di lavoro per cui ti candidi, evidenzialo. Ancora in questo contesto dovrai citare eventuali corsi extra universitari frequentati, la conoscenza delle lingue e il livello di utilizzo dei supporti informatici.

Le esperienze extra scolastiche.
E’ importante segnalare esperienze ed interessi che denotino attitudini rilevanti per l’azienda. Tra le attitudini più apprezzate, e a volte indispensabili per particolari lavori, sono tipiche la capacità di lavorare in gruppo, la leadership, le capacità organizzative. Queste caratteristiche si acquisiscono spesso con ruoli di responsabilità in associazioni o in attività sportive, o attraverso piccoli lavori ( vendita diretta, segreteria, pubbliche relazioni). Ancora, definisci le tue capacità di essere autonomo, curioso e di saperti ambientare, sviluppate con esperienze di vita fuori casa o all’estero.

Le informazioni personali e gli hobby.
Questa è la parte che serve a dare una immagine di te come persona a “più dimensioni”: è importante soprattutto se i tempi di laurea non sono stati rapidissimi, per dimostrare che il tempo non è stato perso ma investito in qualcosa d’altro. Si possono riportare esperienze di viaggio, premi, riconoscimenti, e naturalmente hobby. Ciò che importa è che questa sezione conferisca equilibrio al resto del c.v., senza esasperarne alcuni aspetti. Perciò, se sei laureato in filosofia, dovendo puntare ad un’azienda, è più saggio indicare tra gli interessi l’informatica piuttosto che l’estetica. Viceversa, se hai dato un taglio molto aziendale al c.v, cita qualche interesse umanistico o sociale. Ricorda inoltre di non barare e di scegliere tra le tue attività reali, senza inventarle o esagerarle ad arte, quindi.

A questo punto, dopo aver riletto più volte il tuo c.v. e aver individuato ed eliminato eventuali errori o incongruenze, non ti resta che spedire il tutto.

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