Un codice di condotta per un’ASD è un documento che chiarisce i comportamenti attesi da chi partecipa alla vita dell’associazione: atleti, tecnici, dirigenti, collaboratori e, quando opportuno, famiglie. Serve a condividere regole pratiche di rispetto, correttezza e collaborazione durante allenamenti, gare, trasferte e altre attività, così che tutti sappiano quali comportamenti favorire e quali evitare. Può essere utile quando l’associazione avvia una nuova stagione sportiva, accoglie nuovi iscritti o vuole rendere più chiari i principi da seguire nelle relazioni tra i partecipanti.
Preparare il testo da zero può richiedere di considerare situazioni diverse e di usare indicazioni comprensibili per persone con ruoli ed età differenti. Un fac simile già strutturato offre una base ordinata, aiuta a non trascurare aspetti rilevanti e può essere adattato alle attività e alle caratteristiche dell’ASD, senza sostituire le valutazioni necessarie per il proprio contesto. In questa pagina trovi indicazioni per compilare il documento e un esempio da personalizzare prima di condividerlo con i destinatari.
Come preparare Codice di condotta ASD
Per predisporre un Codice di condotta per un’ASD, raccogliete prima le informazioni che servono a renderlo concreto: attività svolte, sedi e contesti in cui si pratica sport, fasce d’età dei partecipanti, ruoli presenti e modalità abituali di allenamento, gara, trasferta e comunicazione. Verificate anche le regole e i documenti di tutela già adottati dall’associazione e le indicazioni dell’organismo sportivo a cui è affiliata, così da evitare disposizioni incoerenti o doppioni. Il codice deve rispecchiare il funzionamento reale dell’ASD, non limitarsi a formule generiche sul rispetto.
Identificate con precisione l’associazione, usando la denominazione completa e, se utile, la sede e i recapiti. Indicate a chi si applica il documento: per esempio, tecnici, dirigenti, collaboratori, volontari, atleti e, per gli aspetti che li riguardano, genitori o accompagnatori. Chiarite anche in quali situazioni vale, come allenamenti, gare, trasferte, iniziative sociali, spogliatoi e comunicazioni digitali. Se alcune regole riguardano soltanto determinati ruoli o attività, esplicitatelo invece di lasciare che i destinatari debbano dedurlo.
All’inizio del codice spiegate in poche righe a che cosa serve: fissare comportamenti attesi, prevenire situazioni di abuso, molestia, discriminazione o trascuratezza e indicare come chiedere aiuto o segnalare un problema. Collegate il testo, quando presente, alla politica o al modello di tutela dell’ASD, precisando quale documento approfondisce procedure e responsabilità. Il codice dovrebbe poter essere letto e compreso anche da chi non conosce il linguaggio amministrativo o sportivo.
Formulate poi i principi in comportamenti riconoscibili. Al posto di limitarsi a espressioni come “rispettare tutti”, specificate che cosa ci si aspetta: usare un linguaggio non offensivo, non umiliare né intimidire, rispettare differenze e condizioni personali, ascoltare i partecipanti e intervenire davanti a comportamenti inappropriati. Distinguete, dove serve, le responsabilità degli adulti da quelle degli atleti e dei compagni di squadra. Regole identiche per persone con ruoli diversi possono risultare poco chiare o non applicabili.
Dedicate spazio alle situazioni tipiche dell’attività sportiva, soprattutto se partecipano minorenni. Descrivete le cautele da seguire nei contatti fisici, negli spogliatoi, durante l’assistenza individuale, nei trasporti e nelle trasferte. Le indicazioni devono essere compatibili con la disciplina praticata: un divieto assoluto formulato senza considerare le esigenze tecniche o di assistenza può entrare in conflitto con il modo in cui si svolge l’attività. È preferibile chiarire quando un contatto è funzionale allo sport, come va gestito e quali accorgimenti riducono il rischio di equivoci o condotte lesive.
Regolate anche le comunicazioni fuori dall’impianto. Indicate quali canali usare per i rapporti tra tecnici, atleti e famiglie, quali cautele adottare nei messaggi individuali e come gestire fotografie e video. Se l’ASD intende stabilire regole sul consenso alla diffusione di immagini, trattatele con chiarezza e coordinatele con la relativa documentazione: un richiamo generico nel codice non chiarisce, da solo, quali immagini possano essere pubblicate e per quali finalità. Evitate inoltre di inserire dati personali o dettagli di casi reali che non siano necessari.
Prevedete una parte chiara sulle segnalazioni. Indicate a chi rivolgersi, attraverso quali recapiti o modalità e che cosa fare se la segnalazione riguarda proprio la persona normalmente incaricata di riceverla. Spiegate che è possibile riferire fatti osservati o situazioni di preoccupazione senza dover formulare una qualificazione tecnica dell’accaduto. Evitate promesse assolute di segretezza: è più corretto spiegare che le informazioni saranno gestite con riservatezza e condivise, se necessario, con le persone incaricate di intervenire.
Descrivete in termini pratici come l’ASD intende esaminare le segnalazioni e prevenire ritorsioni verso chi le presenta in buona fede. Se il codice richiama provvedimenti o conseguenze, non inventate sanzioni automatiche: rinviate alle regole associative e sportive effettivamente applicabili e chiarite che le situazioni saranno valutate in base ai fatti e alle procedure pertinenti. Un testo che promette conseguenze non previste dagli altri documenti dell’associazione può creare aspettative difficili da mantenere.
La durata e l’ambito temporale meritano una formulazione esplicita. Indicate da quando il codice si applica e, se opportuno, quando o in quali circostanze viene riesaminato. Se vale anche durante trasferte, tornei o attività organizzate con altri soggetti, precisate come si coordinano le rispettive regole. Lasciare indefinito il periodo di applicazione o citare eventi senza chiarire quali siano inclusi può generare dubbi proprio nel momento in cui il codice dovrebbe orientare i comportamenti.
Per renderlo utilizzabile, organizzate il testo in sezioni brevi e con titoli descrittivi, ad esempio destinatari e ambito, comportamenti attesi, situazioni specifiche, segnalazioni e applicazione. Non occorre trasformarlo in un regolamento lungo: è più utile una disposizione concreta che una serie di formule ampie e ripetitive. Mantenete lo stesso significato dei termini in tutto il documento e definite quelli che potrebbero essere interpretati in modi diversi, come “segnalazione”, “collaboratore” o “attività dell’associazione”.
Inserite l’organo o la persona che ha approvato il codice e la data di adozione, secondo le modalità utilizzate dall’ASD e le sue regole interne. Stabilite come comunicarlo ai destinatari, per esempio al momento dell’iscrizione o dell’avvio della collaborazione, e come conservarne la versione aggiornata. Una presa visione firmata può aiutare a documentare la consegna, ma va distinta dall’approvazione del documento da parte dell’associazione; per i minorenni, valutate come informare anche chi esercita la responsabilità genitoriale. Le firme e le modalità di approvazione possono dipendere dall’organizzazione dell’ASD e dai documenti già in uso.
Prima di distribuirlo, controllate che ogni destinatario sia identificato correttamente, che le regole siano comprensibili e che i riferimenti a persone, recapiti, procedure e documenti allegati siano aggiornati. Verificate che non vi siano indicazioni contraddittorie, per esempio tra una regola sulle comunicazioni e una procedura di segnalazione, o richiami a un allegato mai identificato. Accertatevi inoltre che il codice sia coerente con gli altri atti dell’associazione e con le prescrizioni applicabili in base all’attività e all’affiliazione: se emerge un dubbio concreto su obblighi o procedure, è utile verificarlo con l’organismo sportivo di riferimento o con un professionista competente prima dell’adozione.
Esempio di Codice di condotta ASD
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
Denominazione: ______________________________________________________
Sede: _______________________________________________________________
Codice fiscale: _____________________________________________________
CODICE DI CONDOTTA
Approvato dal Consiglio direttivo in data ____/____/________
Verbale n. ____________________
1. FINALITÀ E PRINCIPI
L’Associazione promuove la pratica sportiva in un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso della dignità e dei diritti di ogni persona. Il presente Codice stabilisce i comportamenti attesi da chi partecipa alle attività associative e sportive e contribuisce alla prevenzione di abusi, violenze, discriminazioni, molestie, bullismo e condotte comunque lesive.
Ogni persona è tenuta a comportarsi con correttezza, lealtà, rispetto e responsabilità, favorendo la partecipazione e il benessere di atleti e atlete, con particolare attenzione alle persone minorenni e a chi si trova in condizioni di vulnerabilità.
2. AMBITO DI APPLICAZIONE
Il Codice si applica, nell’ambito delle attività dell’Associazione, a:
- atleti e atlete;
- tecnici, allenatori e istruttori;
- dirigenti e componenti degli organi associativi;
- soci, volontari, collaboratori e personale;
- genitori, tutori e accompagnatori;
- chiunque partecipi o collabori alle attività organizzate dall’Associazione.
Le disposizioni si applicano durante allenamenti, gare, trasferte, eventi, riunioni e attività sociali, nonché nelle comunicazioni, anche digitali, connesse alla vita associativa.
3. COMPORTAMENTI ATTESI DA TUTTI
Chi partecipa alle attività dell’Associazione si impegna a:
- rispettare le persone, le loro caratteristiche, i loro limiti e le loro scelte;
- usare un linguaggio rispettoso e non aggressivo;
- collaborare per mantenere un ambiente sereno, sicuro e inclusivo;
- rispettare le indicazioni organizzative e di sicurezza impartite dai responsabili;
- segnalare situazioni di rischio o comportamenti inappropriati secondo le modalità indicate nel presente Codice;
- non incoraggiare, tollerare o coprire condotte lesive della dignità o dell’incolumità altrui;
- utilizzare con cura gli spazi, le attrezzature e i materiali dell’Associazione.
4. CONDOTTE VIETATE
Non sono ammessi:
- abusi, violenze o molestie, fisiche, verbali, psicologiche o sessuali;
- bullismo, cyberbullismo, minacce, intimidazioni, umiliazioni o isolamento intenzionale;
- discriminazioni o trattamenti degradanti legati, tra l’altro, a sesso, provenienza, colore della pelle, lingua, religione, disabilità, orientamento sessuale, identità di genere, condizioni personali o capacità sportive;
- contatti fisici inappropriati, non necessari o non rispettosi del consenso e della dignità della persona;
- punizioni fisiche, esercizi o pratiche imposti a scopo punitivo o tali da mettere a rischio la salute;
- pressioni, ricatti, favoritismi o richieste di prestazioni personali in cambio di opportunità sportive;
- commenti, gesti, immagini o comunicazioni a connotazione sessuale non desiderati;
- riprese, fotografie o diffusione di immagini in situazioni intime o senza il rispetto delle autorizzazioni e delle regole applicabili;
- consumo o somministrazione di sostanze che compromettano la sicurezza durante le attività, nonché comportamenti che espongano altre persone a rischi evitabili;
- ritorsioni nei confronti di chi chiede aiuto, segnala un fatto o collabora alla sua gestione.
5. RESPONSABILITÀ DI TECNICI, DIRIGENTI E COLLABORATORI
Chi ricopre ruoli di responsabilità è tenuto a:
- dare esempio di correttezza e rispetto;
- proporre attività adeguate all’età, alle capacità e alle condizioni dei partecipanti;
- vigilare sulla sicurezza degli ambienti e delle attività, segnalando tempestivamente eventuali criticità;
- evitare favoritismi, umiliazioni e modalità di correzione intimidatorie;
- mantenere rapporti appropriati e trasparenti con atleti e atlete, soprattutto se minorenni;
- evitare, per quanto possibile, situazioni isolate e non visibili con una persona minorenne; quando un colloquio individuale sia necessario, adottare modalità rispettose e trasparenti e informare il genitore o il tutore, salvo che ciò possa pregiudicare la sicurezza della persona interessata;
- non richiedere né favorire segretezza nei rapporti con persone minorenni;
- rispettare le esigenze di riservatezza, dignità e sicurezza negli spogliatoi e negli altri spazi dedicati;
- intervenire in modo proporzionato quando assistono a una condotta inappropriata e riferire i fatti secondo le procedure associative.
6. TUTELA DELLE PERSONE MINORENNI
Nelle attività con persone minorenni, l’Associazione e i suoi collaboratori adottano particolare attenzione alla loro sicurezza e al loro benessere. Le comunicazioni individuali devono essere pertinenti all’attività associativa e svolte con modalità adeguate all’età e alle circostanze.
Gli spostamenti, le trasferte, l’uso degli spogliatoi e le attività che comportano assistenza personale sono organizzati tenendo conto della tutela dei minori, della loro dignità e delle indicazioni fornite dai genitori o dai tutori. Eventuali necessità di assistenza sono gestite con modalità rispettose, proporzionate e trasparenti.
7. COMUNICAZIONI E UTILIZZO DI IMMAGINI
Le comunicazioni relative alle attività associative devono mantenere un tono rispettoso e avere contenuti pertinenti. Nei rapporti digitali con persone minorenni si privilegiano canali e modalità trasparenti, evitando messaggi privati non necessari o impropri.
Fotografie, video e altre immagini sono raccolti e utilizzati nel rispetto delle autorizzazioni acquisite, delle regole applicabili e della dignità delle persone ritratte. Non è consentito diffondere immagini o informazioni che possano esporre una persona a derisione, rischio o pregiudizio.
8. SEGNALAZIONI E GESTIONE DELLE SITUAZIONI
Chiunque venga a conoscenza di una situazione di abuso, violenza, molestia, discriminazione o altro comportamento contrario al presente Codice può segnalarla al referente per la tutela, utilizzando i recapiti indicati di seguito. La segnalazione può essere presentata anche da un genitore, tutore o altra persona che agisca nell’interesse della persona coinvolta.
Referente per la tutela:
Nome e cognome: ____________________________________________________
Recapito telefonico: _______________________________________________
Indirizzo e-mail: __________________________________________________
Altra modalità di segnalazione: ____________________________________
Le segnalazioni sono trattate con attenzione e riservatezza, per quanto compatibile con la necessità di tutelare le persone coinvolte e di verificare i fatti. Chi riceve una segnalazione evita indagini autonome, conserva le informazioni in modo appropriato e la trasmette tempestivamente al referente competente. In caso di pericolo immediato, è necessario rivolgersi ai servizi di emergenza e alle autorità competenti.
Nessuna ritorsione è ammessa nei confronti di chi segnala in buona fede o collabora alla gestione della situazione. Le segnalazioni consapevolmente false o strumentali possono essere valutate secondo le regole associative applicabili.
9. INTERVENTI E CONSEGUENZE
Le violazioni del presente Codice sono valutate dall’Associazione con attenzione alla natura e alla gravità dei fatti, alle circostanze e alla tutela delle persone coinvolte. L’Associazione può adottare misure organizzative e, ove previsto, provvedimenti secondo il proprio statuto, i regolamenti applicabili e le procedure vigenti, nel rispetto delle garanzie previste.
Le misure adottate non impediscono, quando necessario, di rivolgersi alle autorità o agli organismi competenti.
10. DIFFUSIONE E AGGIORNAMENTO
Il Codice è reso conoscibile ai soggetti interessati e può essere aggiornato dall’Associazione in relazione alle attività svolte, alle esigenze di tutela e alle regole applicabili. La versione vigente è conservata dall’Associazione.
Per l’Associazione
Il/La Presidente
Nome e cognome: ____________________________________________________
Luogo: ______________________________ Data: ____/____/________
Firma: _____________________________________________________________
DICHIARAZIONE DI PRESA VISIONE
Il/La sottoscritto/a
Nome e cognome: ____________________________________________________
Nato/a a: ______________________________ il: ____/____/________
in qualità di:
□ atleta
□ genitore o tutore
□ tecnico o collaboratore
□ dirigente o socio
□ altro: ___________________________________________________________
dichiara di aver ricevuto e preso visione del presente Codice di condotta e si impegna, nell’ambito delle attività dell’Associazione, a rispettarne i principi e le disposizioni.
Se la persona interessata è minorenne:
Nome e cognome della persona minorenne: _____________________________
Nome e cognome del genitore o tutore: _______________________________
Luogo: ______________________________ Data: ____/____/________
Firma della persona interessata: ___________________________________
Firma del genitore o tutore, se necessario: _________________________