Comunicazione ex art. 200 CCII – Fac simile e esempio

La comunicazione ex art. 200 CCII è l’avviso che il curatore invia ai creditori e agli eventuali titolari di diritti sui beni del debitore dopo l’apertura della liquidazione giudiziale. Serve a informarli dell’avvio della procedura e a consentire loro di presentare le richieste relative ai propri crediti o ai beni interessati. Può essere utilizzata, per esempio, quando il curatore deve informare i soggetti individuati nell’ambito della procedura e fornire loro le indicazioni necessarie per parteciparvi.

Predisporre l’avviso richiede attenzione, perché le informazioni devono essere chiare e coerenti con la situazione concreta e con gli atti della procedura. Un fac simile già strutturato aiuta a organizzare i dati del debitore, i riferimenti della liquidazione e le istruzioni per i destinatari, riducendo il rischio di dimenticanze. In questa pagina trovi indicazioni pratiche per compilare il documento e un esempio da adattare al caso specifico, verificando i contenuti prima dell’invio.

Come preparare Comunicazione ex art. 200 CCII

La comunicazione prevista dall’art. 200 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è l’avviso con cui il curatore informa i creditori e gli altri soggetti interessati dell’apertura della liquidazione giudiziale e delle modalità per partecipare alla procedura. Non va confusa con la domanda di ammissione al passivo: quest’ultima è presentata dal creditore, mentre la comunicazione è predisposta dal curatore e indirizzata ai soggetti che risultano tali dalla documentazione disponibile o dai pubblici registri.

Prima di redigerla, raccogli i dati della procedura e verifica la documentazione da cui ricavare destinatari e recapiti. Servono il provvedimento di apertura della liquidazione giudiziale, le informazioni fissate per l’esame dello stato passivo, i dati del curatore e il suo domicilio digitale. Per ciascun destinatario, controlla la denominazione o i dati anagrafici, il titolo per cui risulta coinvolto nella procedura e il recapito aggiornato. Le posizioni possono riguardare crediti oppure diritti reali o personali su beni in possesso del debitore: identifica correttamente la categoria, senza trattare automaticamente ogni destinatario come creditore pecuniario.

Apri l’avviso identificando la procedura e il destinatario. Indica il debitore con i suoi dati identificativi e riporta il tribunale che ha aperto la liquidazione giudiziale; puoi aggiungere gli estremi del provvedimento e la data, così da rendere riconoscibile l’atto a cui la comunicazione si riferisce. Evita intestazioni generiche come “procedura concorsuale” se non permettono di distinguere con certezza il debitore o la procedura.

Indica poi il curatore e il relativo domicilio digitale, trascrivendo l’indirizzo con precisione. Inserisci l’invito a comunicare un indirizzo PEC per le comunicazioni della procedura e il relativo avvertimento previsto dalla disciplina applicabile. Un indirizzo incompleto o riportato con errori può rendere difficili le comunicazioni successive; verifica quindi il recapito prima dell’invio e non confonderlo con quello del destinatario.

La parte centrale deve spiegare come il destinatario può far valere la propria posizione. Riporta il termine e le modalità per presentare la domanda di ammissione al passivo e, quando pertinente, la domanda relativa alla restituzione o alla rivendicazione di beni. Riprendi le date e le istruzioni dai dati ufficiali della procedura: non ricavare autonomamente una scadenza partendo da indicazioni approssimative e non usare formule vaghe come “entro i termini di legge” se l’avviso deve consentire al destinatario di individuare concretamente cosa fare e quando.

Indica con esattezza la data, l’ora e il luogo fissati per l’esame dello stato passivo, verificando che coincidano con quelli comunicati nell’ambito della procedura. Se un dato cambia, aggiorna l’avviso e controlla che non restino nel testo riferimenti incompatibili. La data dell’udienza non deve essere confusa con il termine entro il quale presentare la domanda: sono informazioni distinte e vanno formulate in modo da non generare equivoci.

Completa l’avviso con le informazioni utili a facilitare la presentazione della domanda, mantenendole coerenti con la posizione del destinatario. Se richiami istruzioni operative o documenti allegati, identifica ciascun allegato e verifica che sia effettivamente unito alla comunicazione. Non inserire importi del credito o descrizioni della pretesa come se fossero dati necessariamente richiesti dall’avviso: se li riporti per agevolare l’individuazione della posizione, precisane la fonte e non presentarli come una verifica definitiva del credito o come una decisione sull’ammissione.

Usa un tono formale, diretto e neutro. Preferisci indicazioni concrete a formule ridondanti e separa chiaramente le informazioni sulla procedura dalle istruzioni rivolte al destinatario. Se l’avviso è predisposto per più soggetti, controlla che i dati individuali e i riferimenti pertinenti siano corretti per ciascuno; un modello comune può essere pratico, ma non deve lasciare nella versione inviata nomi, posizioni o allegati riferiti ad altri destinatari.

Prima della trasmissione, ricontrolla corrispondenza tra dati del debitore, tribunale, curatore, termini, udienza e istruzioni per il deposito delle domande. Verifica inoltre destinatario e canale di invio: la disciplina prevede l’utilizzo della PEC nei casi applicabili e, in mancanza dei presupposti per tale recapito, la comunicazione secondo le modalità previste per il destinatario. Conserva traccia dell’invio e della documentazione trasmessa secondo le esigenze della procedura.

La comunicazione deve essere riconducibile al curatore e datata. Inserisci i riferimenti del curatore e una sottoscrizione o attestazione coerente con il formato utilizzato; per l’invio telematico, assicurati che il documento e il messaggio siano predisposti secondo le modalità adottate nella procedura. Se alleghi moduli o istruzioni, controlla che siano leggibili, aggiornati e richiamati nel testo. Un avviso privo di dati essenziali, con scadenze discordanti o con allegati menzionati ma non inviati può ostacolare la comprensione delle modalità di partecipazione al concorso.

Esempio di Comunicazione ex art. 200 CCII


COMUNICAZIONE AI CREDITORI
E AI TITOLARI DI DIRITTI SUI BENI DEL DEBITORE
ex art. 200 CCII


PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE

Tribunale di: ___________________________________________________________

Sezione: ________________________________________________________________

Numero di ruolo generale della procedura: _______________________________

Debitore: _______________________________________________________________
Codice fiscale / partita IVA: ___________________________________________

Sentenza di apertura della liquidazione giudiziale
Data: ____/____/________ Numero: _____________________________________


MITTENTE

Il/La sottoscritto/a ___________________________________________________,
curatore della procedura sopra indicata,

domicilio digitale della procedura: _____________________________________
PEC del curatore per la trasmissione delle domande: _____________________
Recapito telefonico: ___________________________________________________


DESTINATARIO

Nome / denominazione: __________________________________________________
Codice fiscale / partita IVA: ___________________________________________
Indirizzo: _____________________________________________________________
CAP: __________ Comune: ________________________________________________
PEC / domicilio digitale: ______________________________________________

Qualifica del destinatario:
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________

Credito, rapporto o bene cui si riferisce la comunicazione:
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________


OGGETTO: Comunicazione ex art. 200 CCII – apertura della liquidazione
giudiziale e modalità di partecipazione alla procedura


Con la presente si comunica che, con sentenza del Tribunale di
____________________________, emessa in data ____/____/________, è stata
aperta la liquidazione giudiziale del debitore sopra indicato.

È stato nominato curatore il/la sottoscritto/a:
________________________________________________________________________

Giudice delegato: _______________________________________________________


UDIENZA PER L’ESAME DELLO STATO PASSIVO

Data: ____/____/________ Ora: ____________

Luogo / modalità di svolgimento:
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________


PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

I creditori e i titolari di diritti reali o personali su beni mobili o
immobili di proprietà o in possesso del debitore compresi nella procedura
possono partecipare alla liquidazione giudiziale trasmettendo al curatore,
con le modalità previste dall’art. 201 CCII, la domanda di ammissione al
passivo e, ove pertinente, la domanda di restituzione o rivendicazione dei
beni.

La domanda deve essere trasmessa all’indirizzo PEC del curatore indicato
nella presente comunicazione, almeno trenta giorni prima dell’udienza
fissata per l’esame dello stato passivo.

Termine per la trasmissione tempestiva della domanda:
____/____/________

La domanda deve consentire di identificare il richiedente e la procedura,
indicare quanto richiesto e i fatti e gli elementi di diritto posti a
fondamento della richiesta, nonché specificare l’eventuale titolo di
prelazione e i beni sui quali esso è esercitato. Alla domanda devono essere
allegati i documenti utili a dimostrarne il fondamento.

Per le domande di restituzione o rivendicazione occorre identificare i beni
richiesti e indicare il titolo in base al quale se ne domanda la
restituzione o il riconoscimento della proprietà o di altro diritto.

Le domande presentate oltre il termine sopra indicato sono soggette alla
disciplina e alle conseguenze previste dal CCII per le domande tardive.


INFORMAZIONI DELLA PROCEDURA

Domicilio digitale assegnato alla procedura:
________________________________________________________________________

PEC per le comunicazioni al curatore:
________________________________________________________________________

Ulteriori informazioni utili:
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________


Luogo: ______________________________ Data: ____/____/________


Il/La Curatore/Curatrice

Nome e cognome: _________________________________________________________

Firma: __________________________________________________________________